Se in Champions le italiane deludono, ci pensa la Juventus di Zaccheroni e regalare gioia europea ai colori nazionali. Contro il Fhulam scende in campo una Juve rabbiosa, concentrata e determinata, come non la si vedeva da molto tempo.
CAPOLAVORO ZEBINA. Che sia la serata giusta, quella in cui tutto deve andarti "per forza" bene, lo si capisce da tante cose. Prima di tutto dal gol che arriva praticamente alla prima azione pericolosa: all'8' Diego imbecca Trezeguet il cui colpo di testa viene messo in angolo da Schwarzer. Sul susseguente angolo Le Grottaglie di testa fa centro. Primo segnale. Il secondo indizio arriva dal protagonista del raddoppio: al 25' Zebina si infila in mezzo a due avversari e lascia partire un bolide dalla distanza che bacia il palo e termina in rete. In una serata così riesce anche il buco alla ciambella.
NOTA STONATA. Unica nota stonata che fa nascere qualche perplessità sulla "serata perfetta" della Juve, è il gol con cui l'inesistente Fhulam accorcia le distanze: pallone che si impenna, Etuhu calcia al volo, la sfera sbatte contro Le Grottaglie e beffa Manninger. Inglesi di nuovo in partita.
L'ACUTO DI TREZEGUET. Quando gli inglesi credevano di aver risollevato la propria partita, arriva il colpo del ko. Ci pensa David Trezeguet che raccoglie uno spiovente e calcia al volo, la palla sbatte sul palo torna dalle parti del francese che la spinge in rete. Juve avanti 3-1 sulla "sirena". Si va al riposo.
RIPRESA AL TROTTO. Il secondo tempo non regala molte emozioni. Il Fhulam prova ad osare di più senza rendersi mai veramente pericoloso; la Juve punta a controllare, e Zaccheroni fa sgranchire le gambe a Iaquinta e Camoranesi. Diego cala vertiginosamente nel rendimento, facendosi vedere solo con un gran destro dalla distanza a 2' dal termine. Non accade altro, e se questo è il Fhulam la Juve può dormire sonni tranquilli.