Uno dei tanti volti nuovi in casa Genoa proveniente dal
mercato di gennaio è senza dubbio Fernando Belluschi, centrocampista di
fantasia prelevato in prestito con diritto di riscatto dal Porto. Quest’oggi il
neo-arrivato s’è presentato in sala stampa: “In
mezzo al campo, posso dire di aver giocato in tutti i ruoli, e mi riconosco
capacità di adattamento. Nasco come centrocampista offensivo, ma posso partire
più indietro, senza alcun problema. Mi ritengo un calciatore moderno,
sopperisco alle evidenti lacune fisiche (ride, ndr), con l'intelligenza e un pizzico di esperienza. Cosa mi ha colpito del
Genoa in questi primi giorni? La passione, dei suoi tifosi e delle persone che
lavorano qui. L'Europa? Sì, sarebbe fantastico conquistarla, ne ho parlato con
i compagni, però preferisco ragionare di partita in partita. Perché ho scelto
il Genoa? Avevo l'esigenza di cambiare, di coronare un sogno: di venire a
giocare in Serie A, in un club ambizioso. Qui il calcio è maschio, fisico e,
rispetto al passato, più votato all'attacco. Obiettivi personali? Sono
concreto, esordire il prima possibile! E io, beh, sono pronto".
Ma è toccato anche a Roger Carvalho presentarsi al
popolo del Grifone: “Perché la scelta di
venire qui? So che c’erano altri club interessati, diciamo che il Genoa ha
storia e tradizioni. Se sono simile a Lucio, nel modo di uscire dall’area? Non
esageriamo, il paragone mi lusinga, ma lui è Lucio e io sono Roger. Mi
accontenterei di ripercorrere, in piccola parte, la strada dei suoi successi”.