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Juventus - Palermo: le interviste del dopo gara

Juventus - 21.11.2011 00:20:18
La soddisfazione in casa Juve nelle parole dei protagonisti: Conte, Matri ,Marchisio e Pepe
A cura di: Fabio Urbisaglia



Interviste post-match: ALESSANDRO MATRI

Si è ripreso da come avevate lasciato, ovvero con una vittoria e un gioco convincente.

"Si è stata una bella vittoria, abbiamo giocato bene concretizzando quasi tutte le palle gol capitate, quindi direi molto bene siamo soddisfatti anche per i tifosi che si saranno divertiti spero".

Sei salito a quota cinque nella classifica marcatori, gli stessi che oggi ha raggiunto anche Marchisio. C'è per caso una sfida tra di voi nello spogliatoio a chi segna di più?

"Non c'è nessuna sfida, chiunque segni va bene, l'importante è portare a casa sempre i tre punti".

Sabato ci sarà la Lazio, quanto vale questo confronto?

"Vale tre punti, è una sfida difficile come tutte. Cercheremo di vincerla consapevoli che poi dovremo affrontare altri match molto duri, vedi quello con il Napoli che ci sarà subito dopo la gara dell'Olimpico".

Però significa anche primato solitario, visto che in vetta siete alla pari con i biancocelesti.

"Si, però alla classifica guarderemo più avanti, ora facciamo più punti possibile e poi si vedrà".

 

ANTONIO CONTE

La Juventus ha ribadito di essere concentrata nonostante il lungo stop riprendendo da dove aveva finito. Quanto c'è del tuo lavoro in tutto questo?

"Io dico bravo ai ragazzi che hanno subito riattaccato la spina tornando dalle nazionali. Abbiamo avuto pochi giorni per preparare tutti una gara molto dura e insidiosa, se non avessimo ripreso bene e concentrati oggi potevamo seriamente incappare in una brutta sorpresa vista la consistenza dell'avversario".

Avevi definito in conferenza stampa questa partita come una finale di coppa del mondo. Quella con la Lazio co-capolista cosa rappresenterà sabato prossimo?

"Il mio esempio era per l'importanza che rivestiva la partita nel riprendere il cammino dopo 22 giorni con i 3 punti visto il ciclo terribile che ci attende. Bene che sia successo, l'abbiamo fatto mandando messaggi chiari a tutti, giocatori e ambiente. Sono felice veramente, oggi i tifosi sono stati il dodicesimo uomo stando vicini ai ragazzi per tutta la durata. Complimenti anche ai ragazzi, hanno fatto veramente molto bene sotto tutti i punti di vista".

Oggi avete concretizzato molto più sotto porta concendendo il giusto dietro, in mediana siete ormai perfetti. E' difficile ora definirla una Juve non da scudetto.

"Come scadenza mi son dato la fine del girone d'andata per tirare le somme, vedremo che situazione potremo portare avanti e che prospettive avremo dopo aver incontrato tutte le 19 squadre del campionato. Dobbiamo renderci conto che ci potranno essere difficoltà, ora non voglio essere noioso e ripetere le stesse cose che ormai dico da dieci domeniche".

Avete riconfermato come nelle precedenti vittorie la qualità per raggiungere la vittoria, cosa rara nel nostro calcio. Con un giocatore più cattivo di Ilicic però dietro forse un gol avreste seriamente rischiato di subirlo nel primo tempo.

"E' inevitabile portando otto uomini nella metà campo avversaria per stanare l'avversario che ci sia il rischio di concedere qualche contropiede, stiamo lavorando per limitare anche questo. Faccio l'esempio del Barcellona, anche loro ogni tanto rischiano. Giocando palla lunga e pedalare rischieremmo ancor meno, ma non è la nostra filosofia. Poi è normale che il Palermo crei qualcosa, è una buona squadra. Noi cerchiamo di creare la superiorità numerica con il possesso, è normale che tirando la coperta si scopre qualcosa dietro ma Buffon oggi è stato strepitoso e ci ha aiutato nel momento di difficoltà".

Quando è entrato Del Piero a dieci dal termine cosa gli avete detto con così tanta concentrazione?

"Gli abbiamo ribadito le posizioni sulla palla inattiva e dettato i temi per essere subito in partita, cerchiamo io e lo staff di stare il più vicino a tutti i giocatori dando le indicazioni necessarie".

Entrate in campo avvelenati all'inizio dei tempi e allargate come nessuno gli avversari con la spinta dei terzini, non è un caso che con questo gioco le difese avversarie si allargano e creiate tante occasioni.

"Stiamo lavorando su tutte le situazioni, noi portiamo più giocatori per creare superiorità nella metà campo avversaria rischiando qualcosa dietro, come detto è inevitabile".

Sono passati 20 anni dal debutto, cosa è rimasto del Conte novello juventino?

"Penso di avere la stessa passione di allora, nessuno me la potrà mai togliere per il gioco del calcio".

 

CLAUDIO MARCHISIO

Sei arrivato a quota cinque dopo dieci giornate nella classifica marcatori. Ma che ti sei messo in testa?

"Eh stavo guardando pure io la classifica marcatori per rendermente conto, sono alla pari di Matri. Alessandro mi dice si smetterla di segnare ma io non mi fermo di certo... Oggi abbiamo fatto bene vincendo una gara molto difficile contro un avversario tosto. Abbiamo un po' sofferto dietro nella prima frazione ma poi, grazie a un grande avvio di ripresa, abbiamo chiuso alla grande questa bella partita".

Guardando il tuo rendimento forse non hai mai raggiunto questi livelli nella tua ancora giovane carriera. Cosa è cambiato rispetto al passato?

"Credo che sia merito di tutta la squadra. L'arrivo di Vidal è stato determinante, corre per quattro e questo mi permette di riposare e inserirmi con più costanza in avanti".

In estate sei stato sul punto di lasciare la Juventus stando a voci di giornali, ora la questione pare chiusa per sempre riguardo ai rumors di mercarto?

" No va bene che si parli di mercato dato che ogni anno va sempre meglio per me...".

 

SIMONE PEPE

Hai raggiunto quota due nella classifica marcatori ma Marchisio e Matri stanno duellando a cinque. Non è che vuoi inseriti anche tu in questa lotta come miglior marcatore della Juve?

"No anzi speriamo che questa gara tra Claudio e Ale duri parecchio, venti gol a testa e siamo a posto dai... Io sono a due vediamo che raccolgo in seguito".

Passando alla gara venivate da 22 giorni senza gare, c'era il dubbio diffuso che riprendeste alla grande come avete lasciato a San Siro con il 2-1 sull'Inter. Invece oggi avete dato un'ulteriore dimostrazione di forza e gioco.

"Forse il dubbio veniva solo da fuori, noi sappiamo quello che c'è da dare, il mister non molla una virgola e noi vogliamo sempre vincere e fare il meglio possibile. Siamo consapevoli della nostra forza".

Giocano sempre gli stessi undici, non c'è il rischio di un affaticamento improvviso o di un calo generale?

"Per come corriamo no, abbiamo tanti giocatori importanti ma non è un problema attuale dato che stiamo tutti bene".

Ti trovi spesso in zona gol diventando di fatto una vera e propria prima punta. Quanto sono lontani quei giorni in cui pareva fatta per il tuo passaggio allo Zenit?

"Si a Piacenza giocavo punta quindi la confidenza con il gol c'è. Il 27 agosto Conte mi ha chiamato e mi ha detto di chiudere la telenovela del mercato e che rimanevo li. Io non avrei mai lasciato la Juventus, avevo preso atto della trattativa leggendo tutto dai giornali. Marotta e Paratici mi han detto che non mi avrebbero mai ceduto ma chi mi ha dato piena fiducia è indubbiamente mister Conte".

Questa Juve è da scudetto?

"Solo il tempo lo dirà, se ci sarà la continuità allora saremo da scudetto. Ora c'è poco che non va, giochiamo bene e segnamo, quando ci sarà qualcosa che funzionerà meno lo vedremo come reagiremo".

 

 

 

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