Juventus-Palermo 3-0 (20' Pepe, 48' Matri, 65' Marchisio)
Questa
Juve non ne vuole proprio sapere di fermarsi. Al rientro dalla sosta, a
tre settimane abbondanti dall'ultima apparizione ufficiale (vittoria di
San Siro contro l'Inter), i bianconeri tornano in campo con la stessa
grinta e la stessa determinazione che ne avevano contraddistinto il
cammino sino ad allora e trovano una vittoria tonda e convincente. Per
il Palermo ennesima sconfitta fuori casa, solo un punto in sei trasferte
totali giocate: Mangia dovrà lavorare molto per cercare di risolvere
questo andamento schizofrenico della sua squadra, capace di mettere
insieme 5 vittorie su 5 in casa dove ha raccolto 15 dei 16 punti totali.
Primo tempo -
I bianconeri partono forte, come spesso capita soprattutto nelle gare
calsalinghe. Un piao di potenziali occasioni non concrertizzate, un
grande spavento per una palla gol capitata sui piedi di Ilicic, poi la
rete che sblocca la gara: è il 20' quando su un bel cross dalla sinistra
di un ottimo Chiellini Pepe incorna di testa da due passi mandando il
delirio lo Juventus Stadium. Secondo gol in campionato per il pupillo di
Antonio Conte, fresco di ritorno in Nazionale. Il Palermo prova a
ripartire approfittando degli spazi lasciati dalla Juve riuscendo, in un
paio di occasioni, a sfiorare la rete sempre con Ilicic sul quale però Buffon, apparso in grande spolvero,
si supera. Per i padroni di casa tanto possesso palla, manovra ariosa e
meccanismi che partita dopo partita appaiono sempre più più oliati. Il
tutto guidato da un direttore d'orchestra, Andrea Pirlo, capace di
alzare ed abbassare i rtimi a proprio piacimento. Proprio il bresciano
sfiora intorno alla mezz'ora la rete del 2-0 colpendo un palo con un
gran tiro a giro dal limite dei sedici metri.
Secondo tempo -
Le due squadre tornano in campo senza modifiche nello schieramento. A
cambiare invece è il risultato: un irresistibile Lichtsteiner serve in
verticale Matri che, a tu a tu con Tzorvas, lo brucia con un piattone
destro in diagonale e firma il suo quinto gol in campionato. Da qui in
poi la gara si trasforma in una passerella per i padroni di casa. Prima
Vucinic con un gran tiro a giro sfiora il terzo gol, poi è Marchisio a
trovare la rete (la quinta in campionato anche per lui) che ipoteca il
risultato e incorona il centrocampista, migliore in campo. A questo
punto Conte effettua alcuni cambi, con l'intenzione di concedere minuti a
Quagliarella, Pazienza e Del Piero e, al contempo, risparmiare i reduci
dagli impegni con le nazionali Vucinic, Marchisio e Matri. I bianconeri
tornano così al comando della classifica a parimerito con la Lazio, ma
con una gara da recuperare (al San Paolo contro il Napoli). Prossimo
impegno per per la Juve sabato prossimo nell'anticipo serale proprio
contro i biancocelesti all'Olimpico.