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Non è un mistero che Walter Mazzarri sia molto attratto dal modello spagnolo. Ne ha parlato spesso in conferenza stampa, additandolo come modello da seguire e al quale ispirarsi. Possesso palla, senza fretta ma con le giuste accelerazioni. E, soprattutto, gioco armonico con gli attaccanti pronti ad aiutare la fase difensiva e difensori pronti ad impostare quella offensiva. Il modello è quello giusto, ora bisogna trovare interpreti appropriati per mettere in pratica un gioco che può risultare vincente solo se nella squadra c'è una buona qualità. A questo Napoli, lo si è notato lo scorso anno, i piedi buoni non mancano: un portiere che dà la giusta sicurezza, attaccanti come Lavezzi e Quagliarella abili a ripartire e creare spazi; un centrocampo dinamico e aggressivo. Ma per ispirarsi completamente al modello spagnolo manca ancora qualcosa. Magari in difesa, dove sarebbe riduttivo auspicarsi un'altra grande stagione di Paolo Cannavaro, ci vorrebbe un rinforzo di sicuro valore. Un altro centrale abile tanto nelle chiusure quanto nell'impostazione della manovra offensiva. Ci vuole, evidentemente, un po' di qualità a centrocampo (il solo Hamsik tra campionato e coppa non basta) e Zuculini potrebbe essere una buona risorsa. Ci vuole, soprattutto, uno là davanti che la butti dentro, premiando il grande lavoro di Quagliarella e Lavezzi. Il Napoli, in definitiva, ha un'ottima base, ma per essere vincenti bisogna colmare le lacune esistenti.
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